Il riferimento italiano per gli estimatori del sistema
11 Set
Sicuramente per certi versi la realizzazione dell’archivio è un qualcosa di decisamente soggettivo. Nei corsi di ottimizzazione aziendale, dove sempre di più introduco parti del GTD, spesso mi trovo davanti alla problematica di un professionista che deve sistemare anche casa. E ciascuno ha un’esigenza diversa dall’altra.
Fortunatamente un punto in comune c’è: per chi non lavora a casa, l’archivio casalingo è qualcosa per certi versi più semplice di quello dell’ufficio. Generalmente si tratta di sistemare un po’ di carte sparse qui e li, e magari anche qualcosa del lavoro che però non si intende tenere in ufficio perchè, ad esempio, estremamente riservato.
Nella realizzazione degli archivi, David Allen nel suo Getting Thins Done è molto rigido: le cartelline manila sono la soluzione migliore…
…E su questo anche io non ho dubbi (ne parleremo su un articolo dell’archivio dell’ufficio) ma a casa si può trovare una soluzione molto più semplice, economica, e che prenda molto meno spazio. Sto parlando dei classificatori ad anelli, tipo quelli della Esselte, o come quelli dell’illustrazione. Il concetto è quello. Poi occorrono delle foderine di plastica trasparente, sempre del tipo ad anelli. Ed ecco come classificare:
Il video qui sotto, illustra passo dopo passo come fare, mostrandovi il mio schedario di casa:
5 Commenti per "L’Archivio Domestico"
Dopo l’errore della conversione da piedi a metri, ecco un mirabile esempio di recen”Z”ione!
Il blog si presenta come una buona base di partenza su un argomento decisamente interessante, ma un po’ più di attenzione certo non guasterebbe…
Beh dovresti essere più specifico. Dov’è l’errore? Non metto in dubbio che nella fretta si possa essere imprecisi e commettere qualche “orrore” grammaticale. Francamente in giro ho visto di peggio sotto questo punto di vista. Ad ogni modo seguirò il consiglio… maggiore attenzione!
Per carità… le distrazioni sono sempre dietro l’angolo. Nei 10mila scritti che componiamo ogni giorno tra email, forum, blog e quant’altro, essere sempre rigorosi è impossibile.
“Recenzione” è uno dei più comuni errori grammaticali, dato che in molte regioni così è pronunciata la parola, nonostante si scriva “recensione”.
Mi ha solo stupito per il fatto che, tra girare il filmato, comporlo (con Adobe Premiere? ^_^) e metterlo in rete, come minimo ci sarai stato un’oretta, e la parola ti sarà capitata davanti agli occhi almeno una decina di volte, ecco perché ad un visitatore possa sorgere il dubbio se sia soltanto disattenzione… o peggio. Tutto qui! Buon lavoro ancora.
Beh, il filmato è girato alla svelta con il telefonino, montato ancor più alla svelta con “movie maker” (il software nativo di XP) ed è stato praticamente improvvisato (credo che la modestia del lavoro sia evidente). In effetti in quel caso il termine mi è sfuggito, ma che lo sapessi scrivere si evince da una delle pagine di questo blog che è appunto “recenSione libro”
Secondo il mio modestissimo parere di utilizzatore di GTD da + di 1 anno, è megio rimanere fedeli al “verbo di David” ed utilizzare le cartelline.
Io ho inizialmente provato con i raccoglitori ad anello, ma perdevo un scaoo di tempo a fare i buchi e ad aprire e chiudere gli anelli.
Poi sono passato alle cartelline (attenzione, quelle la “label” che sporge non si trovano in Italia: io le ho ordinate via web!) in un cassetto e funzionano a meraviaglia.
Per meglio classificarle scrivo sulla targhetta il nome dell’”ambito” seguito dal nome del progetto (es. “RISPARMIO - Cambiare banca”).
Vi assicuro che funziona a meraviglia.
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