Il riferimento italiano per gli estimatori del sistema
1 Set
Tradurre, un libro, un articolo o qualsiasi cosa, non è un’operazione semplice, questo è noto, ma se possano passare alcune discutibili frasi (di cui avremo modo di discutere in futuro), in questo caso l’errore commesso da Dade Fasic e Andrea Mazza è veramente grave…
Mi riferisco al “modello a sei quote” (pagina 206 in “Detto, fatto!”, la versione italiana di Getting Things Done) dove i traduttori hanno dato la chiara dimostrazione di quanto sia stata sterile e poco approfondita la loro lettura! Infatti nel “modello” originale si parla di varie “quote”, facendo la metafora della pista di atterraggio di un aereo, fino ai metri successivi, 1000, 2000 piedi, fino ad arrivare a 5000. Ora, essendo 1000 piedi equivalenti a circa 3000 metri, i traduttori hanno combinato un pasticcio unico: si sono limitati a convertire, facendo qualcosa del tipo:
quota 3000: i progetti
quota 6000: aree di responsabilità
etc.
ma fondamentalmente hanno fatto perdere il riferimento reale che aveva in 1000 piedi il “primo step”, in 2000 il “secondo step” e così via, quindi accoppiando la quota ai passi uno, due, tre, quattro e cinque (e “zero” per quello di partenza). Un vero macello!
Il suggerimento che posso dare, a chi come me ha avuto un bel po’ di deconcentrazione da questa confusione, è di prendersi la briga di modificare con una matita i vari punti del libro (per fortuna pochi). Vedrete che il concetto delle “quote” diventerà molto più facilmente comprensibile.
9 Commenti per "Traduzione italiana: l’ORRORE delle “quote”"
bella osservazione, io non ci avevo proprio pensato. In effetti ora rileggendo anche il libro,tutto sembra più chiaro su questo punto. Ottima osservazione
Anch’io l’avevo notato e sono inorridito, ma non è l’unico punto della versione italiana che lascia a desiderare.
Non sono un esperto della lingua inglese, ma, come ho anche scritto nel mio post, pure la traduzione dello
schema del processo GTD snatura a mio avviso l’idea originale di David Allen.
ciao
alexander
1000 piedi sono 304,8 km, non 3000
Uhmm… ma infatti io parlavo di metri… ed ho scritto 3000 metri, che sono circa 300 Km… giusto?
Nella fretta mi sono confuso pure io: dato che un metro sono circa 3 piedi, 1000 piedi sono circa 304 metri, non 304 km. Ad ogni modo 3000 metri sono 3km, non certo 300!
Ok, 3, 300, 3000… siamo alla ricerca di un particolare tanto meno inutile! Nel GTD si parla di “altezze” metaforiche ed è importante che venga retto il concetto “1,2,3,4,5″, cosa che nella traduzione non è stata fatta volendo stupidamente tradurre con una pignoleria decisamente fuori luogo… attento, non vorrai caderci anche tu vero?
Comunque grazie per l’attenzione con il quale leggi questo Blog. Presto lo arricchirò con nuovi articoli che considero molto importanti. Ciao!
No per carità… le pignolerie rischiano solo di distogliere l’attenzione dal nucleo della discussione. E’ altresì vero che occorre sempre un po’ di attenzione quando si riportano fatti inconfutabili come calcoli, date o luoghi, giusto per chiarezza. Questo poi è ancor più vero quando a riportarli è un giornalista di lunga esperienza.
Aspetto fiducioso nuovi articoli! Buon lavoro e ancora complimenti per il sito.
[…] David Allen (oppure da 6.000 metri come viene convertita nella versione italiana del libro, gulp e sigh !) cioè dalle mie aree di responsabilità. Attualmente faccio il tecnico-commerciale, perciò in […]
[…] David Allen (oppure da 6.000 metri come viene convertita nella versione italiana del libro, gulp e sigh !) cioè dalle mie aree di responsabilità. Attualmente faccio il tecnico-commerciale, perciò in […]
Lascia un Commento