Tradurre, un libro, un articolo o qualsiasi cosa, non è un’operazione semplice, questo è noto, ma se possano passare alcune discutibili frasi (di cui avremo modo di discutere in futuro), in questo caso l’errore commesso da Dade Fasic e Andrea Mazza è veramente grave…

Mi riferisco al “modello a sei quote” (pagina 206 in “Detto, fatto!”, la versione italiana di Getting Things Done) dove i traduttori hanno dato la chiara dimostrazione di quanto sia stata sterile e poco approfondita la loro lettura! Infatti nel “modello” originale si parla di varie “quote”, facendo la metafora della pista di atterraggio di un aereo, fino ai metri successivi, 1000, 2000 piedi, fino ad arrivare a 5000. Ora, essendo 1000 piedi equivalenti a circa 3000 metri, i traduttori hanno combinato un pasticcio unico: si sono limitati a convertire, facendo qualcosa del tipo:

quota 3000: i progetti

quota 6000: aree di responsabilità

etc.

ma fondamentalmente hanno fatto perdere il riferimento reale che aveva in 1000 piedi il “primo step”, in 2000 il “secondo step” e così via, quindi accoppiando la quota ai passi uno, due, tre, quattro e cinque (e “zero” per quello di partenza). Un vero macello!

Il suggerimento che posso dare, a chi come me ha avuto un bel po’ di deconcentrazione da questa confusione, è di prendersi la briga di modificare con una matita i vari punti del libro (per fortuna pochi). Vedrete che il concetto delle “quote” diventerà molto più facilmente comprensibile.